Inquinamento Pm10 – A Padova e comuni limitrofi vietato lo spargimento di liquami zootecnici per tre giorni

Nell’area di Padova e dei comuni limitrofi da martedì 16 a giovedì 18 ottobre si è passati al livello 1 di allerta (semaforo arancione) per l’inquinamento dell’aria dovuto alle polveri sottili PM10, ciò in quanto ci sono stati cinque giorni consecutivi in cui le polveri sottili hanno superato i 50 microgrammi per metro cubo.

Da oggi, venerdì 19 ottobre, è tornato il semaforo verde.

Con livello di allerta 1 (arancione) è stato sancito dal comune di Padova e da altri comuni limitrofi lo stop ai veicoli diesel Euro 4 privati (non i commerciali) tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.30. Ma anche per gli agricoltori che si trovano in tale territorio è scattato il divieto di spandimento dei liquami zootecnici (non del letame). L’ammoniaca è infatti considerato un gas che innesca la formazione delle polveri sottili. Inoltre è scattato il divieto assoluto, per qualsiasi tipologia (falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio, scopo intrattenimento, etc…), di combustioni all’aperto anche relativamente alle deroghe consentite dall’art. 182, comma 6 bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 rappresentate dai piccoli cumuli di residui vegetali bruciati in loco.

Consigliamo perciò gli agricoltori che operano nei comuni di Padova, Abano Terme, Albignasego, Cadoneghe, Casalserugo, Legnaro, Limena, Maserà, Mestrino, Noventa Padovana, Ponte San Nicolò, Rubano, Saccolongo, Saonara, Selvazzano, Vigodarezere, Vigonza, Villafranca Padovana di prestare attenzione ai bollettini di Arpav in quanto sono interessati alle limitazioni citate qualora il prolungato livello di Pm10 determini l’accensione dell’allerta 1 e 2 (semaforo arancione e rosso).

Tali limitazioni derivano dall’accordo, firmato lo scorso giugno, delle quattro regioni della Pianura Padana – l’area più inquinata – che stabilisce le misure da adottare per ridurre l’inquinamento dell’aria. Da quell’accordo discendono le ordinanze dei sindaci dei comuni-capoluogo e dei comuni con più di 30 mila abitanti. L’arancione scatta dopo quattro sforamenti consecutivi del limite di Pm10. E il rosso dopo dieci superamenti consecutivi.

E’ compito dell’Arpav aggiornare il semaforo, ogni lunedì e giovedì, sulla base dei rilevamenti delle centraline.

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