Lavoro accessorio: in discussione in Parlamento l’introduzione di un sistema sostitutivo per i voucher

La commissione Bilancio della Camera ha dato il via libera alla riformulazione dell’emendamento della cosiddetta “manovrina” economica in discussione in queste settimane in Parlamento.

La riformulazione della norma da inserire nella manovra correttiva prevede l’introduzione di un sistema sostitutivo ai voucher. Si tratta del nuovo “contratto di prestazione occasionale”.

Il nuovo strumento prevede che la prestazione di lavoro occasionale abbia un tetto pari a:

  • 5.000 euro per ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori;
  • 5.000 euro per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori;
  • 2.500 euro per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore.

Alle prestazioni occasionali vi potranno fare ricorso:

  • le persone fisiche, non nell’esercizio dell’attività professionale o d’impresa, mediante il Libretto Famiglia;
  • gli altri utilizzatori, mediante “Contratto di prestazione occasionale”, purché non abbiano alle proprie dipendenze più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato.

Il Presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti si è detto favorevole all’introduzione di questo nuovo strumento: “Il contratto di prestazione occasionale per le imprese agricole che hanno necessità di personale nei picchi stagionali, può essere una valida alternativa ai voucher. Siamo favorevoli perché riteniamo che il lavoro occasionale in agricoltura vada regolamentato”. La nostra posizione dunque è a favore di questo emendamento del governo e ci auguriamo che questo strumento possa essere introdotto all’interno dell’economia agricola e del lavoro nei campi.