Ascoltate le proteste degli agricoltori
Le grandi mobilitazioni del settore primario lo scorso 18 dicembre a Bruxelles e il 20 gennaio a Strasburgo hanno portato il Parlamento europeo a votare a favore del ricorso alla Corte di Giustizia UE per un parere giuridico sull’accordo di libero scambio con il Mercosur. Il ricorso alla Corte di Giustizia, che potrebbe bloccare l’entrata in vigore dell’intesa commerciale per diversi mesi, è passato con 10 voti di scarto.
Il voto dell’Europarlamento è in linea con la posizione che Confagricoltura ha sempre difeso e mostra chiaramente quanto questo accordo sia divisivo e non vantaggioso per l’agricoltura italiana ed europea.cLe politiche commerciali internazionali non possono non tenere in considerazione il principio di reciprocità, che deve essere alla base degli accordi bilaterali. Non possiamo permetterci intese che premiano standard produttivi più bassi, mentre agli agricoltori europei viene chiesto di fare di più con meno.
In un periodo di forti incertezze geopolitiche è importante tutelare il settore primario che ha ispirato l’Europa dalle sue origini e che oggi contribuisce in modo determinante alla sua stabilità economica, oltre che alla sua sicurezza alimentare con cibo sano e di qualità.
Il rinvio davanti alla Corte posticipa il voto di ratifica del Parlamento europeo, previsto tra febbraio e aprile. Servono almeno sei mesi per ottenere l’opinione della magistratura comunitaria. Rimane invece possibile l’applicazione provvisoria dell’intesa, come deciso dal Consiglio all’inizio del mese. Tecnicamente l’applicazione provvisoria entrerebbe in vigore non appena uno dei quattro Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay) ratifica il trattato. La questione dell’applicazione provvisoria resta però politica, si presume che deciderà la Commissione UE d’intesa con il Consiglio, quindi con gli Stati membri.
