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Il terzo incontro del Tavolo del settore lattiero caseario per il latte vaccino al Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare e delle Foreste, che fa seguito a quelli del mese di dicembre e dell’accordo sul prezzo, per affrontare l’imminente stato di crisi, si è tenuto lo scorso 21 gennaio alla presenza del Ministro, di tutti i vertici del MASAF e dell’ICE nonché con l’Assessore della Regione Veneto in rappresentanza di Regioni.

Confagricoltura, rappresentata dal Presidente Giansanti, ha evidenziato in primo luogo la necessità del gioco di squadra e di fare sistema in un comparto fondamentale per il Made in Italy e che sta vivendo un momento oggettivamente difficile per gli allevatori. Una fase del tutto imprevista che ha interrotto quella positiva registrata dopo la soppressione delle quote latte e che ha portato dal 2016 a positivi risultati economici per tutte le imprese. A testimonianza che evidentemente sinora hanno operato bene portando valore alla filiera tutta.

A livello europeo è opportuno agire anche perché i problemi del comparto partono dalla maggiore produzione europea. Si può partire utilizzando i fondi della riserva di crisi del bilancio UE. E’ tuttavia opportuno, ha sottolineato Confagricoltura, che l’azione sia collettiva e che non sia solo l’Italia a ridurre il proprio potenziale produttivo, ma si deve intervenire in tutti i Paesi dove ci sono stati incrementi eccessivi di produzione.

Confagricoltura ha infine richiamato la necessità di agire come sistema di filiera che deve coinvolgere responsabilmente tutti e sempre. Una sottolineatura necessaria visto che in questa fase non tutti hanno rispettato gli impegni assunti a dicembre e questo ha contribuito ad accrescere le difficoltà del mondo allevatoriale associato che sta soffrendo particolarmente la congiuntura negativa di mercato. Infatti, tra le misure proposte, oltre a quelle nazionali relative alla promozione dell’export dei formaggi, ad intensificare il programma “latte nelle scuole”, ad implementare il bando per gli indigenti con prodotti lattiero caseari, nonché programmi di promozione e comunicazione; é stata di particolare interesse la proposta del Ministero dell’agricoltura che si farà promotore in sede comunitaria di un “Piano straordinario UE per la crisi del settore lattiero-caseario europeo” che prevede alcune misure sulla scia di quelle previste all’indomani della soppressione del regime delle quote.

In particolare, l’Italia propone di attivare:

– Finanziamenti per la riduzione volontaria della produzione, riconoscendo indennizzi agli allevatori che decidano di contenere i propri volumi produttivi.

– La concessione di aiuti all’ammasso privato per formaggi, burro e latte UHT.

– Interventi a favore delle aziende più esposte finanziariamente come le moratorie creditizie.

– Un maggiore riferimento, nelle misure a valere del Fondo europeo di aiuti agli indigenti, ai formaggi di qualità presenti nei vari territori.

– Campagne di comunicazione per una promozione straordinaria dei prodotti lattiero-caseari valorizzando il contenuto nutrizionale e la sostenibilità dei prodotti e aumentando i consumi sul mercato interno e su quelli internazionali.