Crisi dei seminativi e del mercato del latte al centro della discussione

Confagricoltura Veneto ha incontrato l’Assessore Regionale all’Agricoltura Dario Bond per un confronto approfondito sui principali temi che interessano il settore agricolo veneto. Tra i temo al centro del colloquio: la crisi strutturale dei seminativi, le emergenze fitosanitarie, il mercato del latte e le sfide della vitivinicoltura.

Seminativi in stato di crisi

L’instabilità geopolitica internazionale, con i riflessi del conflitto in Medio Oriente, sta generando una situazione di grave incertezza per tutto il settore agricolo e, in particolare, nel comparto dei seminativi. L’impennata dei costi di produzione – in particolare gasolio e concimi – ha azzerato i margini delle aziende agricole, mentre gli aiuti della PAC incidono in misura sempre più ridotta. Molte aziende agricole si stanno interrogando se procedere con le semine del mais o se lasciare i terreni incolti. La sospensione dell’attività dello zuccherificio di Pontelongo è il segnale più visibile di una crisi che rischia di portare alla chiusura di molte imprese. Secondo Confagricoltura Veneto è necessario prendere atto dello stato di crisi e avviare un confronto serrato con tutti gli attori della filiera, con gli enti di ricerca e anche con delle ditte produttrici di mezzi tecnici per individuare risposte concrete sul piano tecnico e anche su quello politico considerato che siamo di fronte ad una nuova riforma della PAC.

Emergenze fitosanitarie

La carenza di principi attivi per la difesa delle colture è un problema trasversale che colpisce tutti i settori, a partire dalla frutticoltura, ed è in forte aumento a causa delle condizioni climatiche. Confagricoltura Veneto apprezza l’istituzione del “Tavolo permanente per il contrasto alle avversità” (DGR n. 361 del 1° aprile 2025) e le risorse messe a disposizione dalla Regione, ma vista la gravità della situazione auspica che l’impegno prosegua e si intensifichi sia sul piano operativo che su quello finanziario. Serve un monitoraggio costante della situazione, ma anche condividere risultati e approfondire specifici aspetti tecnici, valutare principi attivi utili per gli usi di emergenza e affrontare l’impiego di nuove tecnologie come i droni.

Latte: salvaguardare le aziende in difficoltà

ll mercato del latte, dall’autunno dello scorso anno, sta risentendo pesantemente dell’eccesso di offerta, causata da una produzione sostenuta nei principali paesi esportatori (UE, USA, Nuova Zelanda) a fronte di una domanda stagnante. Il prezzo del latte spot in questi giorni ha toccato il livello minimo di 20 centesimi al litro.

Fortunatamente nel Veneto, a differenza di altre regioni, è presente una rete cooperativistica che raccoglie la maggior parte della produzione e che, mediante la trasformazione in prodotti di qualità, finora è riuscita a restituire valore alle aziende agricole. Ci sono però stalle in difficoltà, che hanno ricevuto la disdetta dei contratti da parte degli acquirenti, oppure sono costrette a vendere a prezzi nettamente al di sotto dei costi di produzione.  Il mercato probabilmente si riequilibrerà, ma ci vorrà tempo. In attesa di ciò è necessario che anche a livello regionale si cerchi di salvaguardare le aziende più in difficoltà.

Considerato il valore strategico per il settore che sta avendo ne Veneto la cooperazione, a cui si somma la trasformazione e l’export (che continua a registrare ottime performance) è evidente che dobbiamo concentrare su tale filiera le risorse disponibili, con l’obiettivo di aumentare la quantità di prodotto conferito dalle stalle venete.

Vitivinicoltura

Il settore vitivinicolo veneto, pur essendo tra i più significativi per valore della produzione, attraversa una fase di incertezza legata al cambiamento delle abitudini di consumo e all’instabilità dei mercati internazionali. Confagricoltura chiede una strategia di settore coerente, che punti alla promozione ma anche al contenimento della superficie vitata a livello nazionale.

«Il settore agricolo veneto – ha dichiarato Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, Presidente di Confagricoltura Venetosta attraversando una fase “straordinaria” di difficoltà. I seminativi sono in ginocchio, schiacciati dall’aumento dei costi di produzione. Non servono solo aiuti: abbiamo bisogno di sistemi produttivi innovativi e di filiere che riconoscano il valore del lavoro degli agricoltori. Confagricoltura Veneto è pronta a fare la propria parte, ma servono risposte concrete anche da lato della politica.»

L’assessore Bond ha ascoltato con interesse le istanze espresse da Confagricoltura. Ha rimarcato l’impegno della Regione a sostegno della bieticoltura regionale e per la salvaguardia dell’unica industria di trasformazione, la cooperativa Coprob, operante a livello nazionale. Ha dimostrato di essere ben consapevole della crisi dei seminativi e dei problemi produttivi degli altri settori, spesso derivanti dalla mancanza adeguati mezzi per la difesa fitosanitaria. Si è quindi impegnato a promuovere un tavolo di confronto permanente tra Regione, Veneto Agricoltura, Università e Associazioni degli agricoltori, volto ad approfondire i problemi di alcuni comparti per trovare delle soluzioni e rilanciare la produzione.  Attenzione particolare è stata posta dall’assessore all’agricoltura di montagna e al rischio di abbandono delle superfici a pascolo con conseguente avanzata e bosco e abbandono dell’attività agricola.