Annunciato un credito d’imposta per il gasolio agricolo

«Interverremo nel prossimo decreto sul settore agricolo con un credito d’imposta anche per l’agricoltura». Lo ha annunciato il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida nei giorni scorsi, rispondendo a nome del Governo alle ripetute richieste di intervento formulate da Confagricoltura e dalle altre associazioni agricole. A seguito della guerra in Medio Oriente il prezzo del gasolio agricolo ha infatti raggiunto valori insostenibili.

Il taglio di 20 centesimi per 20 giorni delle accise sul gasolio e sulla benzina, decisa con il decreto dello scorso 18 marzo, come sappiamo non ha inciso sul prezzo del gasolio agricolo, che ha invece continuato la sua corsa al rialzo arrivando a toccare il valore di 1,3 euro al litro. Con quel provvedimento il Governo aveva accordato un credito d’imposta sul costo dei carburanti utilizzati dai settori dell’autotrasporto e della pesca, non dell’agricoltura.

Confagricoltura, in tutte le sedi istituzionali, ha spiegato che l’aumento del 50% dei costi del gasolio agricolo ha una ricaduta sulla competitività delle imprese con il rischio di abbandono delle produzioni e di innesco di un’inflazione lungo tutta la filiera agroalimentare. Ha quindi chiesto un credito d’imposta almeno pari al 20% sul costo sostenuto per l’acquisto del carburante, come quello accordato al settore della pesca. A seguito dell’annuncio del Ministro Lollobrigida rimaniamo quindi in attesa di conoscere il contenuto del nuovo provvedimento del Governo.

Per quanto riguarda i fertilizzanti, altro fattore della produzione agricola con prezzi insostenibili a causa dall’incremento del costo del gas e dalla crisi del trasporto navale causati dalla guerra, Italia e Francia hanno chiesto alla Commissione europea di sospendere immediatamente e con effetto retroattivo il Cban, la nuova tassa, dovuta al meccanismo di adeguamento del carbonio, richiesta ai prodotti importati. In alternativa, Roma e Parigi hanno chiesto alla UE di attivare una compensazione finanziaria a favore degli agricoltori. La richiesta per ora non ha ricevuto risposta. Ci rendiamo conto soltanto ora dell’importanza strategica, per la sovranità alimentare dell’Unione Europea, che hanno i fertilizzanti impiegati in agricoltura.