Strage di Amendolara atto barbarico, il cordoglio di Confagricoltura per le vittime e le loro famiglie
Confagricoltura condanna con fermezza ogni atto, singolo e sistemico, di sfruttamento del lavoro e delle persone, perpetrato da organizzazioni criminali. La lotta a questi deprecabili fenomeni è una priorità della Confederazione anche al fine di tutelare la corretta e legale concorrenza delle imprese. Tali principi di legalità sono stati peraltro riaffermati e rafforzati in occasione del rinnovo del CCNL degli operai agricoli di recente sottoscritto.
La strage di Amendolara, nel Cosentino, richiama con drammatica concretezza la gravità di questi fenomeni. Quattro lavoratori agricoli – un cittadino pakistano e tre afghani, tutti regolari, incensurati e da anni residenti in Italia – sono stati uccisi il 3 giugno 2026: rinchiusi in un’auto appiccata alle fiamme mentre erano ancora a bordo. Un quinto lavoratore si è salvato rompendo un finestrino, riportando gravi ustioni. La Procura di Castrovillari ha avviato un’inchiesta per omicidio plurimo aggravato dalla premeditazione, fermando due cittadini pakistani. L’episodio, ricostruito in poche ore grazie alle immagini di videosorveglianza, sarebbe maturato in un contesto di sfruttamento della manodopera agricola, con una possibile scintilla nella richiesta delle vittime di ricevere la retribuzione dovuta.
Confagricoltura esprime la più ferma condanna per questo atto barbarico e si unisce al cordoglio per le vittime e le loro famiglie. Riafferma al contempo che le imprese agricole che rispettano la legalità sono esse stesse vittime di un sistema criminale che distorce la concorrenza e offusca l’immagine dell’intero settore.
