CoProB punta a tornare a lavorare con due zuccherifici. I contratti di coltivazione per il 2027 si chiudono il 15 dicembre.
Lo zuccherificio di Pontelongo potrebbe tornare a lavorare barbabietole nella campagna 2027. CoProB Italia Zuccheri ha raccolto finora adesioni per circa 18.000 ettari sui 24.000 che si è data come obiettivo e ha fissato al 15 dicembre 2026 la chiusura dei contratti di coltivazione. Per i bieticoltori padovani le scelte dei piani colturali delle prossime settimane contano: più superficie significa riaccendere la fabbrica del territorio e accorciare la campagna.
Le adesioni alla programmazione delle semine 2027 hanno raggiunto circa 18.000 ettari, contro un obiettivo di 24.000: ne mancano circa 6.000.
Nel 2026, per la prima volta dopo oltre un secolo, a Pontelongo è rimasto attivo solo il reparto di confezionamento e tutta la lavorazione si è concentrata a Minerbio, nel Bolognese. Il consiglio di amministrazione di CoProB ha deciso di non prorogare la cassa integrazione per il personale di Pontelongo e di avviare le manutenzioni per la ripartenza: un segnale di fiducia, secondo il presidente Luigi Maccaferri. La scadenza certa del 15 dicembre serve ad acquistare per tempo le sementi, a organizzare l’attività industriale e a dare alle aziende un quadro più sicuro per le scelte colturali.
La prima parte della campagna ha dato rese e gradi zuccherini buoni; il caldo prolungato ha poi pesato, soprattutto nelle ultime settimane e nei terreni più aridi. Nel complesso la redditività per gli agricoltori è stata positiva, anche grazie al contributo economico riconosciuto ai produttori. In Veneto, dove quest’anno sono stati coltivati circa 4.000 ettari, ha aiutato anche il Programma operativo regionale per le aziende bieticolo-saccarifere, con l’aiuto massimo portato a 300 euro per ettaro. Il direttore generale Moreno Basilico indica come priorità il miglioramento di estirpo, trasporto e consegna; a Minerbio i volumi giornalieri sono stati in linea con i migliori degli ultimi cinque anni.
Il 13 ottobre la Regione ha reso noto l’esito dell’incontro a Palazzo Balbi con CoProB e le organizzazioni agricole, Confagricoltura compresa: la priorità condivisa è riattivare Pontelongo, e la filiera chiede di confermare anche per il 2027 la misura regionale attivata quest’anno. Confagricoltura Veneto sostiene la riapertura, come ribadito nell’incontro di Rovigo con i vertici di CoProB insieme alle Confagricoltura di Rovigo, Padova e Venezia, e invita gli associati a confermare o ampliare le superfici a bietola nei piani colturali 2027, firmando i contratti entro il 15 dicembre.
Confagricoltura Venezia organizza con il presidente Maccaferri e i tecnici di CoProB un incontro sulle soluzioni agronomiche per migliorare la redditività della coltura: martedì 3 novembre 2026 alle 17.30, Tenuta Civrana, via Stazione 10, Pegolotte di Cona (VE), a ridosso del confine padovano.

