Decreto Energia: accelera sulle rinnovabili ma non risolve i costi energetici

Luci ed ombre per il Dl energia. Confagricoltura apprezza gli importanti interventi sulla semplificazione e sulle risorse per l’ulteriore sviluppo delle rinnovabili, richiesti proprio dalla nostra Organizzazione, e l’eliminazione del pagamento della commissione di garanzia per le operazioni di finanziamento alle imprese con problemi di liquidità per l’aumento dei prezzi per l’energia. Purtroppo, però, non si interviene in modo efficace sulla compensazione del caro bollette per le imprese agricole.

Il Decreto prevede semplificazioni per gli impianti tra 50 kW e 200 kW, con la presentazione del “modello unico”, e sull’iter autorizzativo per gli impianti rinnovabili in aree idonee. L’installazione di impianti solari fotovoltaici e termici sugli edifici e la realizzazione delle opere funzionali alla connessione alla rete elettrica sono considerate interventi di manutenzione ordinaria.

Inoltre viene prevista la riammissione al sistema di incentivazione di ulteriori tipologie di impianti solari fotovoltaici collocati a terra in aree agricole che rispettano alcune condizioni ed in particolare non occupano più del 10% della superfice agricola aziendale. Si agevola così l’inserimento del fotovoltaico in aree agricole, con particolare riferimento all’agrovoltaico, dando la possibilità di scegliere la migliore configurazione in relazione alle specifiche situazioni territoriali ed aziendali.

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