Comunità di energia rinnovabile – Le nuove regole tecniche GSE

Il GSE ha pubblicato le nuove “Regole tecniche per l’accesso al servizio di valorizzazione e incentivazione dell’energia elettrica condivisa” e le “Modalità di profilazione dei dati di misura e relative modalità di utilizzo” per:

  • Gruppi di autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente;
  • Comunità di energia rinnovabile.

Si tratta di associazioni tra cittadini, attività commerciali, pubbliche amministrazioni locali o piccole e medie imprese che decidono di unire le proprie forze per dotarsi di uno o più impianti condivisi per la produzione e l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.

Per quanto riguarda l’incentivazione delle due possibili configurazioni di condivisione dell’energia rinnovabile, per un periodo transitorio, continueranno ad essere applicate le condizioni di incentivazione del DM 19/09/2020 e del DL 162/2019:

  • incentivazione per 20 anni dell’energia elettrica da FER [1]condivisa, prodotta da nuovi impianti di potenza entro i 200 KW;
  • tariffa premio (100 €/MWh per i gruppi di autoconsumatori e 110 €/MWh per le comunità di energia rinnovabile);
  • restituzione delle componenti tariffarie mediante riconoscimento di un corrispettivo unitario (somma della tariffa di trasmissione per le utenze in bassa tensione, pari a 7,78 €/MWh per l’anno 2022, e del valore più elevato della componente variabile di distribuzione per le utenze altri usi in bassa tensione, pari a 0,59 €/MWh per l’anno 2022). Nel caso di gruppi di autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente è previsto un contributo aggiuntivo dovuto alle perdite di rete evitate variabile a seconda del livello di tensione e del Prezzo Zonale Orario dell’energia elettrica. (es. con il PUN medio del 2021 si avrebbe un valore pari a circa 3,2 €/MWh per la bassa tensione e circa 1,5 €/MWh per la media tensione);
  • eventuale ritiro dell’energia elettrica immessa in rete da parte del GSE;
  • clienti finali ed impianto FER devono essere collegati alla stessa cabina secondaria della rete di distribuzione (cabina trasformazione da MT/BT);
  • le configurazioni di gruppo di autoconsumatori devono prevedere almeno due clienti finali e un impianto/sezione di impianto di produzione;
  • le comunità di energia rinnovabile (CER) devono prevedere almeno due clienti finali, azionisti o membri della comunità, un impianto di produzione/sezione di impianto di produzione o più impianti aventi produttori diversi fra loro e non necessariamente coincidenti con uno dei clienti finali. La potenza massima di ciascun impianto non può però superare i 200 kW.

Occorrerà attendere due provvedimenti di attuazione degli articoli 8 (Regolamentazione degli incentivi per la condivisione dell’energia) e 32 (Modalità di interazione con il sistema energetico) del D.lgs. 199/2021 per poter realizzare configurazione più ampie delle CER (uno o più impianti fino ad 1 MW e utenti collegati sotto la stessa cabina primaria AT/MT).

A breve, con la collaborazione di Enel X, verrà proposto ai soci di Confagricoltura un webinar sul tema delle comunità energetiche.