Influenza aviaria: un decreto del Mipaaf per anticipare gli indennizzi

Il 9 febbraio, presso il Mipaaf, si è svolto il tavolo avicolo che ha visto la partecipazione di tutte le rappresentanze delle Organizzazioni e della filiera. Confagricoltura era presente con il presidente della federazione di settore Simone Menesello.

Ad oggi, trascorsi 4 mesi dall’inizio della pandemia, la situazione in sintesi è la seguente:

– nelle aree del Veneto e Lombardia sono stati riscontrati focolai n° 308 la cui comparsa temporale – rispetto alle due fasi di indennizzo è così scansionata: 298 nel 2021;10 nel 2022.

Purtroppo è stato riscontrato un ulteriore focolaio il 7 febbraio a Piacenza di 400 anatre che implica come ha sottolineato dal Ministero della Salute che il virus è ancora presente ed e quindi è indispensabile mantenere altissima la guardia rispetto alle regole di biosicurezza. Finora risultano coinvolti nell’emergenza ben 1600 allevamenti che hanno presentato richiesta di indennizzo danni indiretti tramite le rispettive associazioni o direttamente. Una prima sommaria valutazione dei danni indiretti si aggirerebbe intorno agli 80 milioni di euro.

I funzionari del Mipaaf hanno comunicato che stanno lavorando per permettere l’erogazione del 25% di anticipi del danno che sarà coperto poi dalle procedure attivate in sede comunitarie utilizzando le risorse stanziate con la legge di bilancio 2022 (30 milioni di euro). E’ stato assicurato che entro una decina di giorni sarà completato e definito dei diversi dipartimenti del Ministero, da Agea e dal Tesoro il decreto con i criteri per il ristoro del primo saldo e degli anticipi. Questo verrà quindi sottoposto alla firma del Ministro e quindi inviato per le procedure del caso a Bruxelles.

Confagricoltura ha apprezzato questa azione che va nella direzione delle richieste per anticipare rapidamente liquidità alle aziende colpite senza attendere l’esito della complessa procedura da espletare in sede comunitaria per la assegnazione delle risorse che saranno poi anche cofinanziate. Da parte di Confagricoltura sono anche stati formulati alcuni quesiti tecnici in ordine alla gestione delle domande, della quantificazione delle somme da richiedere e delle modalità di rendicontazione con le autorità comunitarie delle somme che potrebbe anche tenere conto degli anticipi concessi a valere delle risorse nazionali.