PNRR – Architettura rurale: ulteriori chiarimenti sul bando

Importanti chiarimenti sono stati dati in relazione agli aiuti per il recupero e la valorizzazione di edifici storici rurali e per la tutela del paesaggio rurale finanziati nell’ambito del PNRR (Missione 1 – Component 3 – Cultura 4.0 (M1C3), Misura 2, Investimento 2.2: “Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale”).

Si tratta di risorse che potranno essere destinate ad almeno 290 interventi di recupero di insediamenti agricoli, fabbricati, manufatti storici, elementi tipici dell’architettura e del paesaggio rurale presenti in Veneto. Ad ogni domanda di intervento, potrà essere concesso un contributo massimo di 150mila euro.

Dalle ultime FAQ pubblicate sul sito di Avepa emergono importanti chiarimenti per le imprese. In particolare:

a) Attività ricettiva
si intende solamente l’attività di alloggio o pernottamento (le strutture ricettive sono classificate
come: alberghiere e para alberghiere, extralberghiere, all’aperto e di mero supporto), di
conseguenza la ristrutturazione di immobili per attività di ristorazione non collegate alla
ricettività, (ad es. trattoria, agriturismo solo per somministrazione alimenti, …) possono essere
oggetto del presente bando.


b) Regime di aiuto applicato (“de minimis”)

è stato confermato che le fattispecie previste dal bando sono solamente due:
– Aiuto di stato “de minimis “generale reg. 1407/2013
il richiedente è una impresa/ditta individuale (di qualsiasi natura) che svolge attività di tipo
economico e, quindi, il contributo concesso ed erogato va considerato come aiuto rientrante
nel “de minimis” generale dei 200.00,00 euro, oppure
– NON aiuto di stato
nel caso di persona fisica, attività non economica e interventi finalizzati al restauro
conservativo di bene sottoposto a vincolo ex D. Lgs 42/2004, il contributo è considerato “non
rilevante ai fini della disciplina aiuti”. Il contributo può arrivare fino al 100% della spesa entro il
limite massimo di 150.000 €.


c) Centro abitato
La definizione di centro abitato indicata dal Ministero è quella dell’ISTAT: “aggregato di case
contigue o vicine con interposte strade, piazze e simili, o comunque brevi soluzioni di continuità
caratterizzato dall’esistenza di servizi od esercizi pubblici (scuola, ufficio pubblico, farmacia,
negozio o simili) che costituiscono una forma autonoma di vita sociale e, generalmente, anche un
luogo di raccolta per gli abitanti delle zone limitrofe in modo da manifestare l’esistenza di una
forma di vita sociale coordinata dal centro stesso” [Descrizione dei dati geografici e delle variabili
censuarie per sezione di censimento Anni 1991, 2001, 2011], qualora lo strumento urbanistico
vigente sia precedente all’1 gennaio 2012.
La verifica della localizzazione dell’immobile da recuperare (fuori centro abitato) è possibile
utilizzando il seguente link al GIS ufficiale di Istat: https://gisportal.istat.it/IstatViewer/

Tutte le altre le risposte alle FAQ sono consultabili e a questo link. Sempre sul sito di Avepa è inoltre possibile consultare la modulistica relativa al bando.

Ricordiamo che le domande dovranno essere presentate a decorrere dalle ore 12 del 21 aprile 2022 ed entro le 16:59 del 20 maggio 2022.