PM10 oltre la soglia: attenzione al divieto di spargimento dei liquami nelle aree arancio

A causa del protrarsi delle condizioni di alta pressione, con marcate inversioni termiche, accentuate anche dall’avvezione di aria più calda in quota nella giornata di mercoledì 24 febbraio, permane il diffuso superamento del valore limite giornaliero di 50 µg/m3 in buona parte del territorio regionale.

Per quanto detto, dal 26 febbraio 2021, almeno fino a tutta la giornata del 1 marzo, sarà in vigore il livello di allerta 1 per il particolato PM10 (colore arancio) nelle aree di seguito elencate:

•    Treviso, Padova, Vicenza, Verona;

•    Aree di Castelfranco Veneto, Mansuè, Mirano, Rovigo, Badia Polesine, Este, Cinto Euganeo, Monselice, Piove di Sacco, Cittadella, Bassano, Schio, Legnago e San Bonifacio.

Saranno invece in allerta 0 per il particolato PM10 (colore verde) l’Agglomerato di Venezia, le aree di Belluno, Feltre, Adria, Conegliano, Chioggia, San Donà.

Ricordiamo che per conoscere la situazione del proprio territorio, nel periodo 1° ottobre-31 marzo, Arpav ha attivato il Bollettino livelli di allerta PM10 con cui individua i giorni di allerta per ciascuna area e, conseguentemente, attiva le relative misure restrittive previste dall’Accordo di Bacino Padano.

Le informazioni si trovano nel Bollettino livelli di allerta PM10 Con il livello di allarme 1 (colore arancio) è presente il divieto di spargimento dei liquami. Si mette in evidenza che alcuni Comuni hanno adottato ulteriori misure in tema di PM10 pertanto si consiglia di porre attenzione e verificare eventuali ordinanze comunali e/o contattare l’ufficio tecnico competente nei comuni interessati dagli spandimenti.