Una giornata storica per l’Associazione: il passaggio di testimone dopo gli otto anni di Michele Barbetta e, a seguire, una tavola rotonda di grande spessore sull’agricoltura sostenibile.

C’è una nuova guida alla testa di Confagricoltura Padova, e apre una fase tutta da scrivere. Alessandra Da Porto è stata eletta presidente venerdì 26 giugno, nel corso di un’Assemblea Generale molto partecipata all’Hotel Crowne Plaza di Padova, alla presenza dei vertici nazionali e regionali di Confagricoltura, degli associati e dei delegati territoriali. Un momento importante, vissuto con entusiasmo e con la consapevolezza di rappresentare migliaia di imprese che ogni giorno danno valore al territorio padovano.

Da Porto succede a Michele Barbetta, che lascia la guida dell’Associazione dopo otto anni e due mandati intensi, salutato da un lungo e sentito applauso. A lui va il ringraziamento di tutta Confagricoltura Padova per il lavoro svolto in anni tutt’altro che semplici.

Agronoma e imprenditrice agricola, già vicepresidente e componente del Comitato di Presidenza, Alessandra Da Porto conosce da vicino la vita delle aziende: gestisce un’impresa agricola e un’attività agrituristica a Vigonza. Porta con sé competenza, radicamento nel territorio e una particolare attenzione all’innovazione, alla sostenibilità e alla valorizzazione del ruolo femminile in agricoltura. Nella stessa seduta sono stati eletti anche il nuovo Consiglio Direttivo e i Probiviri.

“Raccolgo questa responsabilità con gratitudine e senso del dovere. Confagricoltura Padova rappresenta imprese vere, famiglie, lavoro e territori: il nostro compito sarà continuare a dare voce agli agricoltori e a difendere il reddito delle aziende”, ha dichiarato la neopresidente, tracciando fin da subito la rotta del suo mandato.

Ma la giornata non si è fermata all’elezione. A seguire, riflettori puntati sulla tavola rotonda “Agricoltura sostenibile: valore per le imprese”, un confronto di alto livello con Gianni Barcaccia (Università di Padova), Federico Caner (Veneto Agricoltura) ed Elisa Venturini (Regione Veneto). Al centro i temi che disegneranno il futuro del settore: le nuove tecniche di miglioramento genetico, l’agricoltura di precisione, l’uso intelligente dell’acqua e la sfida di conciliare tutela ambientale e competitività. Un messaggio su tutti, condiviso da relatori e nuova presidenza: gli agricoltori non sono un problema da correggere, ma una parte essenziale della soluzione.