Bonus vacanze: guida operativa

Il Decreto Rilancio, per sostenere il comparto delle aziende turistico-ricettive, ha introdotto una specifica agevolazione: il “Tax credit vacanze”. Si tratta di un bonus utilizzabile anche presso agriturismi e bed & breakfast e di seguito ne riportiamo una guida pratica.

Soggetti beneficiari: nuclei familiari in possesso di una dichiarazione ISEE non superiore a € 40.000.

Importo: è utilizzabile da un solo componente per nucleo familiare, nella misura di: € 500 per i nuclei familiari composti da più di 2 persone; € 300 per i nuclei familiari composti da 2 persone;  € 150 per quelli composti da una sola persona.

Il credito è fruibile per l’80% in forma di sconto sul corrispettivo dovuto e del 20% come detrazione in dichiarazione dei redditi. Il bonus deve essere utilizzato presso un’unica struttura turistica. Nel caso in cui il corrispettivo dovuto sia inferiore al bonus, il residuo non è più utilizzabile.

Modalità operative: un componente del nucleo familiare deve disporre dell’attestazione ISEE (ottenuta tramite CAF), dotarsi di un’identità SPID / Carta d’identità elettronica (CIE) e scaricare sul proprio smartphone l’apposita app gestita da PagoPA denominata “IO”. L’app genera un codice univoco e un QR-code. Si può scegliere se utilizzare il bonus per una vacanza in cui siano presenti tutti i familiari oppure solo alcuni, e non è necessario che sia presente il soggetto che lo ha richiesto. Al momento del pagamento del corrispettivo, il beneficiario comunica il codice univoco / QR-code e l’impresa agrituristica deve utilizzare l’apposita procedura web disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate (Mia scrivania ˃ Servizi per ˃ Comunicare ˃ Bonus Vacanze), mediante la quale dichiara di essere un’impresa turistica ricettiva / agriturismo / bed & breakfast e verifica la validità del bonus. L’impresa ricettiva, a partire dal giorno successivo può recuperare quanto riconosciuto al beneficiario sotto forma di credito d’imposta in compensazione tramite il mod. F24 o cedere (anche parzialmente) il credito a terzi (es.: istituti di credito). La cessione va comunicata all’Agenzia delle Entrate mediante l’apposita piattaforma messa a disposizione dall’Agenzia stessa nel proprio sito Internet.