Covid: per il contributo “perequativo” è necessario fare chiarezza

E’ stato prorogato al 30 settembre il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi per poter accedere al contributo perequativo previsto dal decreto sostegni bis (D.L 73/2021).

Il contributo perequativo spetta se il risultato economico 2020 è peggiore rispetto a quello 2019 tenuto conto anche dei contributi covid già percepiti.

L’agenzia delle entrate ha stabilito che per le aziende agricole il parametro per valutare il peggioramento sia il reddito agrario imponibile indicato nella dichiarazione dei redditi. Considerato che il reddito agrario difficilmente si modifica da un anno all’altro e che per i coltivatori diretti e IAP non concorre alla formazione del reddito, il parametro scelto rende più difficile l’accesso a questo contributo.

I contributi covid erogati fino ad oggi avevano, infatti, come parametro di riferimento il volume d’affari. La proroga, ottenuta grazie anche all’interessamento di Confagricoltura, permette quindi di fare chiarezza anche su questo aspetto che potrebbe penalizzare gli agricoltori.