Coprob Italia Zuccheri nei giorni scorsi ha comunicato la sospensione stagionale, limitatamente al 2026, dell’impianto di trasformazione della barbabietola di Pontelongo. La decisione, precisa la cooperativa, è conseguenza della perdurante crisi del mercato dello zucchero e della forte contrazione delle superfici coltivate, passate da circa 30.000 ettari nel 2024 a circa 19.000 ettari di impegni contrattuali per il 2026. Nel Veneto le superfici per cui è stato raccolto il contratto di semina per la prossima campagna si fermano -secondo i dati forniti dalla cooperativa- a poco più di 4000 ettari. Una scelta sofferta ma inevitabile dichiara Coprob.
Si tratta sicuramente di un fatto negativo che mette in luce le gravi difficoltà in cui si trova ad operare non solo del settore bieticolo-saccarifero ma tutto il comparto dei seminativi a causa della mancanza di qualsiasi protezione di mercato e delle sempre maggiori difficoltà che riscontra la produzione. “Fino al 2018 le rese medie raggiungevano circa 9 tonnellate ad ettaro di saccarosio, ora siamo scesi sotto i 7,5, perciò i produttori gli agricoltori abbandonano la coltivazione” ha commentato Giovanni Tamburini, vicepresidente di Coprob e Presidente della Federazione nazionale di prodotto di Confagricoltura.
Nonostante la chiusura dello stabilimento di Pontelongo, la cooperativa si è impegnata a ritirare tutte le barbabietole già contrattualizzate, che saranno perciò conferite allo stabilimento di Minerbio (BO), mantenendo invariati i prezzi concordati. Coprob, inoltre, conferma il proprio impegno per il futuro della filiera: “proseguiranno nella sede di Pontelongo le attività di confezionamento e il progetto di ammodernamento del sito produttivo”.
Confagricoltura Veneto sta seguendo con attenzione l’evolversi della situazione e, a tutela dei produttori bieticoli associati, sta richiedendo a Coprob adeguate garanzie circa la gestione della campagna 2026. L’associazione, come sempre, sarà a fianco della cooperativa nella ricerca di soluzioni tecniche, di scelte commerciali e di interventi pubblici che possano salvaguardare la produzione bieticolo saccarifera italiana.
