Manovra economica: Irpef agricola azzerata anche nel 2020

Il Consiglio dei Ministri ha approvato la manovra per il 2020 e il bilancio pluriennale per il triennio 2020 – 2022, che verrà presentato alle Camere entro il 20 ottobre.

La manovra supera i 30 miliardi e le coperture saranno garantite da flessibilità sul deficit, spending review, abolizione dei sussidi ambientalmente dannosi (eccezion fatta per il nostro settore), lotta all’evasione fiscale e dal maggior gettito dalle imposte delle partite IVA. Capisaldi del provvedimento sono: la sterilizzazione dell’aumento dell’IVA, la conferma di quota 100, la riduzione del cuneo fiscale e tetto all’uso del contante. A questo si lega nel decreto fiscale una norma che prevede multe per i commercianti che non accettano carte e bancomat, e una serie di incentivi per il pagamento con moneta elettronica (superbonus, lotterie, ecc.) e disincentivi come il carcere per gli evasori.

La manovra comprende anche un sostegno alle famiglie (Ape Social, Opzione Donna e gratuità degli asili nido), cancellazione del superticket in sanità, proroga delle detrazioni per la riqualificazione energetica, gli impianti di micro cogenerazione e le ristrutturazioni edilizie.

Misure per l’agricoltura

Tra gli impegni che il Governo sembra intenzionato a portare avanti vi è la proroga per un anno dell’esenzione IRPEF. Come noto, la Legge di Bilancio 2017 aveva stabilito che, per gli anni 2017, 2018 e 2019, i redditi dominicali e agrari non avrebbero concorso alla formazione della base imponibile ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche dei CD e degli IAP iscritti nella previdenza agricola. Un’altra misura che potrebbe essere prorogata è il c.d. “Bonus verde”, introdotto con la Legge di Bilancio 2018 con l’intento di agevolare, con una detrazione fiscale pari al 36%, le spese sostenute per interventi relativi al verde privato.

La Legge di Bilancio 2020 guarderà con attenzione al comparto agricolo, tramite la stesura di un disegno di legge collegato sull’agricoltura, che si occuperà di alcune materie specifiche e di semplificazioni amministrative. Secondo quanto affermato dal Ministro Bellanova, il collegato agricolo dovrebbe prevedere lo snellimento della burocrazia che attanaglia le imprese del settore primario, misure per la valorizzazione e la conservazione del patrimonio paesaggistico e produttivo del Paese, e sostegno ai giovani e alle donne. Il Ministro ha anche promesso un fondo di solidarietà per l’emergenza cimice asiatica. Punti cardine dell’azione del governo saranno anche la lotta al caporalato, la sostenibilità ambientale, sociale ed economica, il rispetto dei diritti dei lavoratori agricoli, la lotta alla concorrenza sleale. Quindi, nell’evidenziare il ruolo attivo che il settore primario può svolgere nel contrasto ai cambiamenti climatici, il documento del governo annuncia il potenziamento degli strumenti di investimento e delle risorse dedicate a infrastrutture irrigue; misure di prevenzione del dissesto idrogeologico a partire dalle aree rurali; lo sviluppo della ricerca sulle colture tradizionali e incentivi per l’agricoltura di precisione.