Contratti di filiera per mais e soia: le proposte degli acquirenti pur in assenza delle norme applicative

I ritardi della burocrazia italiana stanno mettendo a rischio l’avvio degli incentivi per i contratti di filiera relativi al mais, alla soia e altre leguminose. Da due mesi si è in attesa della circolare di Agea che doveva fissare il contenuto dei contratti triennali tra produttori, acquirenti e trasformatori, oltre che fornire indicazioni operative per la presentazione delle domande di aiuto. In base al decreto firmato lo scorso 3 aprile dalla Ministra Bellanova, tali istanze dovevano infatti essere presentate all’interno della domanda unica la cui scadenza era il 15 giugno. Naturalmente non essendo state ancora prodotte le suddette disposizioni tutto è stato prorogato.

Nonostante la mancanza di istruzioni operative gli acquirenti di cereali e di soia, sulla base dell’esperienza relativa al grano duro, stanno comunque proponendo agli agricoltori dei contratti di filiera triennali, in modo tale da essere pronti per la presentazione delle domande di aiuto una volta che verranno definite le procedure.

Gli agricoltori possono quindi valutare le offerte degli acquirenti ed operare le scelte che ritengono più consone alla loro realtà aziendale, tenendo conto che il rafforzamento delle filiere produttive assumerà un significato sempre più importante per l’economia di determinate produzioni.

Si ricorda che l’importo del contributo previsto dal menzionato decreto è pari a 100 euro per ogni ettaro coltivato a mais, soia e leguminose (nello specifico: pisello da granella, fagiolo, lenticchia, cece, fava da granella e favino da granella) fino ad un massimo di 50 ettari per beneficiario e che esso verrà commisurato sulla base delle superfici totali dichiarate e quindi, dividendo il massimale stanziato per gli ettari ammissibili. Si fa presente, inoltre, che i contributi ricadono nelle regole del de minimis e tutti gli importi sono concessi in regime di esenzione dalla normativa degli aiuti di stato. Va infine detto che i contratti di filiera, una volta sottoscritti, devono essere consegnati presso gli uffici del CAA di riferimento, in quanto costituiranno un elemento fondamentale per la presentazione delle domande di aiuto, naturalmente quando si potranno presentare.