PSR: investimenti per lo sviluppo delle aree forestali e il miglioramento della redditività delle foreste

La Giunta regionale ha approvato la proposta di tre nuovi bandi per il ripristino e la stabilizzazione delle aree forestali, la valorizzazione dei boschi, l’acquisto di attrezzature e macchinari per la trasformazione, mobilitazione e commercializzazione delle biomasse forestali.

  1. Ripristino e stabilizzazione delle aree forestali
    I fondi stanziati in questa misura sono € 4 milioni che potranno essere richiesti da soggetti pubblici e privati (anche associati) proprietari o gestori delle zone forestali. Gli interventi ammissibili devono prevedere il ripristino del potenziale forestale danneggiato da fattori biotici e abiotici e stabilizzazione e recupero di aree forestali che hanno subito dissesti idrogeologici. I danni non devono risalire oltre i 5 anni dalla data di presentazione della domanda. Sarà disposta una graduatoria in base al punteggio definito nel bando e al termine sarà devoluto il 90% della somma richiesta che dovrà essere superiore a 5000 € fino ad un massimo di 150.000 €.
  2. Valorizzazione dei boschi
    Questo bando è stato pensato per aumentare la resilienza, il pregio ambientale e il potenziale di mitigazione delle foreste attraverso la diversificazione della composizione, della struttura e della forma di governo. Gli interventi richiesti dovranno essere portati a termine entro 24 mesi dall’approvazione della domanda.
    Potranno richiedere il finanziamento soggetti pubblici e privati (anche associati) proprietari o gestori delle zone forestali.
    Per questo bando sono stati stanziati € 3,5 milioni e la percentuale di finanziamento sarà dell’ 80 % con una spesa massima di 7.600 €/ha. Il bando prevede una spesa minima di 12.000 € e una massima di 100.000 €, con eccezioni per il recupero di soggetti vulnerabili.
  3. Attrezzature e macchinari per la trasformazione, mobilitazione e commercializzazione delle biomasse forestali
    Il bando ha come obbiettivo quello di favorire l’utilizzo di energie rinnovabili derivanti dai sottoprodotti, materiali di scarto e residui delle lavorazioni forestali ai fini della bioeconomia.
     Possono partecipare al bando micro, piccole e medie imprese o soggetti pubblici e privati (anche associati) proprietari o gestori delle zone forestali. Sono ammessi diversi interventi:
    – acquisto di macchinari, attrezzature e mezzi dedicati a trattamento, trasformazione, trasporto e lavorazione delle biomasse forestali.
    – Creazione e ristrutturazione di aree per lo stoccaggio del materiale legnoso e mezzi produttivi
    – costruzione, acquisto, e ammodernamento di immobili e acquisto di terreni prevalentemente destinati alla lavorazione delle biomasse forestali ad uso energetico.
    L’importo messo a bando è pari a € 2.2 milioni e il livello di aiuto è pari al 40% della spesa ammissibile. È stata fissata una spesa minima di 15.000 € fino a un massimo di 500.000 €.