Ricambio generazionale: giovani in agricoltura diminuiti negli ultimi 10 anni

“Il ricambio generazionale negli ultimi vent’anni non è riuscito ad avere un vero slancio, nonostante sia stato e continui ad essere una priorità nell’agenda politica. Servono misure concrete che permettano ad un giovane non solo d’insediarsi, ma anche di rimanere in agricoltura.  Non è un caso che quasi il 90% dei nostri associati gestisca un’azienda di famiglia, a dimostrazione dello stretto legame tra attività di impresa e “familiarità” con il settore. Questo significa, in pratica, rendere difficile, per chi non ha radici familiari in questo ambito, l’ingresso in agricoltura”. Lo ha detto il presidente dei Giovani di Confagricoltura Francesco Mastrandrea in occasione dei lavori del XVIII Convegno Quadri dell’Anga “Agrifuture: Europa – Credito – Innovazione” che si è tenuto a Verona.

Negli ultimi 10 anni si è assistito ad una diminuzione dell’8,9% delle imprese agricole condotte da giovani (elaborazione Centro Studi di Confagricoltura su dati Infocamere).

Se si vuole realmente garantire un ricambio generazionale nel settore occorre puntare su aziende potenzialmente capaci di generare reddito, da accompagnare e supportare nei primi 5 anni di vita, quelli più critici: il 18% delle nuove imprese non supera i tre anni di vita. Le aziende agricole, in particolare quelle condotte da under 40, che purtroppo in Italia sono solo l’8% delle imprese; hanno tuttavia nel DNA l’innovazione che richiede nuove figure professionali: serve quindi incoraggiare la formazione specialistica per il personale dipendente delle imprese.

“C’è bisogno che le analisi e le proiezioni sulla partecipazione dei giovani al progresso di tutto il Food System si traducano soprattutto nelle decisioni politiche e nelle azioni degli stakeholders di settore. Con gli strumenti e le tecniche messe in campo e con le regole della nuova PAC – ha proseguito Mastrandrea – il mondo agricolo ha il dovere di aprire al ricambio poiché senza giovani agricoltori è impossibile raggiungere obiettivi di sostenibilità, soprattutto ambientale e sociale”.

Dopo i saluti del sindaco di Verona, Federico Sboarina, del presidente di Anga Veneto, Piergiovanni Ferrarese e del presidente di Confagricoltura Verona, Alberto De Togni è intervenuto il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti. Presenti anche Diana Lenzi, presidente del Ceja, Daniele Rossi, presidente del Gruppo di lavoro Ricerca e Innovazione del Copa-Cogeca e il presidente della Commissione agricoltura e produzione agroalimentare del Senato Gianpaolo Vallardi.