Sviluppo rurale del Veneto 2023-2027: il complemento regionale punta su giovani, sostenibilità, innovazione

Il Consiglio regionale approva il Complemento per lo Sviluppo Rurale 2023-2027 per il Veneto, documento di sintesi della programmazione 2023-2027 che punta molto sui i giovani, la sostenibilità, l’innovazione. Si tratta di 45 interventi finanziati con circa 824 milioni di euro, provenienti dall’UE (40,7%, fondo europeo FEASR), dallo Stato (41,5%) e dalla Regione (17,8%), sulla base del riparto approvato dalla Conferenza Stato-Regioni il 21 giugno scorso. Il Veneto ha definito le proprie priorità, quelle che tracceranno lo sviluppo rurale dei prossimi cinque anni.

L’Assessore regionale all’Agricoltura, Federico Caner, esprime soddisfazione per l’approvazione del provvedimento inserito nel quadro del Piano strategico nazionale della Politica agricola comune 2023-2027, che descrive esaustivamente l’attuazione in Veneto della strategia per lo sviluppo rurale approvata con la Decisione della Commissione europea sul PSN PAC per l’Italia. Il PSN PAC per l’Italia stabilisce che siano le Regioni a programmare e a gestire gli interventi di sviluppo rurale, ad eccezione di quelli relativi alla gestione del rischio (avversità climatiche e fitosanitarie), che restano a programmazione e gestione nazionale. Il Complemento non assume nuove scelte rispetto al PSN, ma riporta con maggior dettaglio la strategia del Veneto e contiene gli ulteriori elementi necessari per assicurare l’attuazione efficace ed efficiente degli interventi, le priorità territoriali e settoriali, le specifiche tecniche dei criteri di ammissibilità e dei principi di selezione, le modalità attuative, gli indicatori di output e di risultato.