Vinitaly, il Salone internazionale dei vini e dei distillati, si svolgerà dal 12 al 15 aprile a Verona. Confagricoltura sarà presente a Vinitaly nella tensostruttura Hall Area D, Stand E2-E3/ F2-F3 -C4-D4- C1-D1 di fronte all’ingresso San Zeno
In uno scenario segnato da rallentamenti sui mercati internazionali e da un’evoluzione strutturale della domanda, Confagricoltura Veneto porta a Vinitaly una riflessione articolata sul futuro del comparto vitivinicolo, puntando su due direttrici strategiche: valorizzazione del territorio e innovazione produttiva.
Saranno questi i temi al centro dei due appuntamenti promossi dall’associazione nel corso della manifestazione: il 13 aprile, in collaborazione con Agriturist, un focus sull’enoturismo come leva di sviluppo economico e territoriale; il 15 aprile, un confronto dedicato all’innovazione in viticoltura, tra sostenibilità, ricerca e tecnologie applicate.
Un’esigenza che trova riscontro nei dati più recenti. Dopo anni di crescita, nel 2025 l’export di vino italiano ha registrato una flessione, attestandosi a 7,7 miliardi di euro (-3,7%), con un calo più marcato nei mercati extra UE, a partire dagli Stati Uniti. Un segnale che restituisce la complessità dello scenario internazionale, tra dazi, tensioni geopolitiche e dinamiche valutarie sfavorevoli, con effetti sempre più evidenti sulla redditività delle aziende.
In questo contesto, il Veneto mantiene tuttavia una posizione di assoluta centralità, confermandosi prima regione italiana per export con 2,92 miliardi di euro e una quota pari al 36,7% del totale nazionale. Una leadership che poggia su una struttura produttiva solida e altamente specializzata – oltre 100 mila ettari vitati e circa 11 milioni di ettolitri prodotti, pari a oltre il 23% del vino italiano – ma che, proprio per la sua dimensione, risulta oggi particolarmente esposta alle dinamiche di mercato e quindi chiamata ad accelerare sui fattori di evoluzione del settore.
Proprio la forza del sistema regionale impone oggi un salto di qualità nelle strategie di posizionamento e sviluppo. Da un lato, l’enoturismo si conferma un driver sempre più rilevante. Non più segmento accessorio, ma componente strutturale dell’offerta: secondo ISMEA, il 64,5% dei turisti italiani ha vissuto esperienze legate al vino negli ultimi tre anni, per un totale di circa 13,4 milioni di persone. Un bacino ampio e trasversale, che evidenzia come il valore del vino si giochi sempre più anche sul piano esperienziale, culturale e territoriale. Su questi temi si concentrerà l’appuntamento del 13 aprile (ore 15:30, Padiglione D), “Enoturismo e multifunzionalità: nuove opportunità per le aziende agricole”, promosso insieme ad Agriturist e Confagricoltura Veneto.
Dall’altro lato, emerge con forza il tema dell’innovazione, chiamata a rispondere a criticità sempre più evidenti: dalla variabilità climatica alla gestione delle rese, fino alla sostenibilità economica delle aziende. Su questi aspetti che si concentrerà l’appuntamento del 15 aprile (ore 10:30, Padiglione D), intitolato “Vitivolution: l’evoluzione del modello vitivinicolo veneto tra innovazione, competitività e sostenibilità”, che porterà a confronto mondo della ricerca e sistema produttivo.

