Zootecnia: sostegni per altri settori zootecnici.
Necessaria la verifica dei capi presenti in Banca Dati Nazionale

Lo scorso 6 luglio la Conferenza Stato-Regioni ha approvato un secondo Decreto ministeriale recante sostegni per alcuni settori zootecnici in crisi per l’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia a seguito del conflitto in Ucraina. Gli interventi ammontano a 80 milioni di euro e dovranno essere erogati da AGEA entro il 31 dicembre p.v. previa domanda dell’azienda. Le risorse sono destinate alla concessione di contributi nel limite dei 35 mila euro per le imprese agricole e 400.000 per le imprese di trasformazione fissato dal “Quadro temporaneo” sugli aiuti di Stato.

I settori zootecnici interessati da questo decreto sono i seguenti:

  1. filiera suinicola: 40 milioni di euro; di cui 28 milioni per i suini (massimo 25 euro a capo nato, allevato e macellato in Italia) e 12 milioni per le scrofe (massimo 30 euro per capo);
  2. filiera delle carni bovine di età inferiore agli 8 mesi: 4 milioni di euro (massimo 110 euro per capo);
  3. filiera bovini di razze autoctone in contratti di filiera di tipo privatistico o in SQN: 5 milioni di euro;
  4. filiera ovicaprina: 11 milioni di euro (massimo 3 euro per ogni pecora o capra) ;
  5. filiera cunicola: 3 milioni di euro (massimo 1 euro per capo macellato);
  6. filiera galline ovaiole: 6 milioni di euro (massimo 0,3 euro a capo);
  7. filiera tacchini: 5 milioni di euro per gli allevamenti di tacchini con una capacità produttiva superiore a 250 capi (massimo 1 euro per ogni capo);
  8. filiera polli: 4 milioni di euro (massimo 0,3 euro a capo);
  9. filiera avicola imprese di trasformazione, incubatoi e centri di imballaggio uova: 2 milioni di euro (massimo 400.000 euro per azienda).

I ristretti margini temporali intercorrenti tra la possibile data di pubblicazione e di entrata in vigore del Decreto rende necessario prevedere l’approntamento di domande precompilate sulla base dei dati presenti nella Banca Dati Nazionale (BDN) zootecnica.

A tal fine è necessario che le aziende interessate verifichino i dati del proprio allevamento presenti in BDN rettificando eventuali errori entro il 1 settembre 2022.

I dati necessari a precompilare le domande riguardano:

  • i suini nati, allevati e macellati in Italia nel periodo dal 1 marzo 2022 al 31 maggio 2022;
  • le scrofe allevate al 30 giugno 2022;
  • le pecore e le capre allevate nel periodo dal 1 aprile 2022 al 31 maggio 2022;
  • i conigli macellati nel periodo dal 1 aprile 2022 al 31 maggio 2022;
  • le galline ovaiole, i tacchini e i polli presenti in allevamento dell’ultimo ciclo utile
  • al 30 aprile 2022;
  • i tacchini e i polli presenti in allevamento dell’ultimo ciclo utile al 30 aprile 2022;
  • I bovini di età inferiore agli 8 mesi, allevati da almeno 4 mesi e macellati in Italia nel periodo dal 1 aprile 2022 al 30 giugno 2022;
  • i bovini da carne (vitelloni e vacche) iscritti ai Libri Genealogici delle razze autoctone presenti in allevamento.

Tutte le predette condizioni, inclusa l’iscrizione ai Libri Genealogici per i bovini da carne, sono oggetto di registrazione nella BDN.