Confagricoltura Veneto è solidale con agricoltori e allevatori del Mezzogiorno. Dopo dieci giorni di blocchi si intravede una ripresa, ma l’emergenza non è finita.
I blocchi degli autotrasportatori contro il caro gasolio, scattati venerdì 16 ottobre in molte regioni del Sud, si sono in parte allentati: i presidi sono sospesi in Sicilia e in gran parte della Calabria e nella notte i primi camion di frutta e verdura sono tornati a raggiungere i mercati del Nord. La situazione resta critica in alcune aree, a partire dalla Campania, e i danni sono ingenti. I mercati veneti, che dipendono in larga parte dalle produzioni meridionali, hanno sentito subito gli effetti.
Molti produttori del Sud hanno dovuto distruggere insalata, zucchine, melanzane, pomodori e altra frutta e verdura che non poteva partire: zucchine e cetrioli, ad esempio, vanno raccolti ogni due o tre giorni. Nelle stalle il latte è rimasto fermo per giorni e in alcuni casi è stato destinato all’alimentazione degli animali. In Campania si sono fermati i caseifici della Mozzarella di bufala campana Dop. Federalimentare stima danni “dal campo alla tavola” per centinaia di milioni di euro.
Al MAAP di Padova gli arrivi sono crollati di circa l’80% in un giorno: una decina di camion contro i 50-60 attesi. La notte successiva sono arrivati 20 Tir da Puglia, Calabria e Lazio, ma nulla ancora da Sicilia e Campania. A Veronamercato, nei giorni peggiori, gli approvvigionamenti sono scesi di circa il 70%, da 1.000 a circa 300 tonnellate al giorno, con prezzi all’ingrosso in media più alti del 20%. Al mercato di Treviso sette giorni di stop hanno fatto perdere il 20-25% delle forniture, con difficoltà per l’uva pugliese, le clementine calabresi e i pomodorini siciliani. I responsabili dei mercati invitano alla prudenza: le prossime notti saranno decisive per capire se i camion ripartiranno da tutto il Sud.
La grande distribuzione ha tamponato le mancanze con prodotti esteri: sugli scaffali veneti sono arrivati frutta e verdura da Olanda, Spagna, Polonia, Germania, Turchia e Sudafrica, non sempre a prezzi bassi. Secondo Confagricoltura, quote di mercato conquistate in anni di lavoro rischiano di passare ai concorrenti stranieri, con effetti che durerebbero oltre la fine dei blocchi. Pesano anche i costi per le imprese venete con stabilimenti al Sud, esposte al rischio di buttare interi carichi.
Confagricoltura Veneto esprime piena solidarietà agli agricoltori e agli allevatori del Mezzogiorno, in un’annata già segnata dal clima e dal caro carburante, e chiede che la regolarità dei trasporti sia ripristinata in tutto il Paese in tempi rapidi. Sottolinea che quanto accade al Sud si riflette subito sui mercati, sulla distribuzione e sui consumatori veneti. Il quadro cambia di ora in ora: i dati qui riportati sono quelli diffusi da Confagricoltura Veneto nei giorni scorsi.
