Decreto Aiuti: incentivi al fotovoltaico oltre i consumi aziendali ma è necessaria l’autorizzazione UE

La bozza del Decreto Legge cosiddetto Aiuti, licenziato dal Governo lo scorso 2 maggio ma non ancora pubblicato, contiene importanti modifiche alla disciplina della produzione di energia elettrica, valevoli anche per gli investimenti rivolti al settore agricolo con i fondi del PNRR. Nel provvedimento sono inoltre contenute norme volte alla semplificazione dei procedimenti autorizzativi.

L’articolo 8 del provvedimento, rispondendo alle istanze avanzate dalla nostra associazione, prevede che alle imprese del settore agricolo zootecnico e agroindustriale, è consentito effettuare impianti sui tetti delle proprie strutture produttive anche con potenza eccedente il consumo medio di energia elettrica, compreso quello familiare, ed è consentita la vendita in rete dell’energia elettrica prodotta. Verrebbe così eliminato il limite previsto dal decreto Mipaaf dello scorso 25 marzo sul Parco Agrisolare che attiva 1,5 miliardi di euro del PNRR per il fotovoltaico sui tetti. Il limite posto nel citato decreto aveva infatti sollevato le proteste di molte aziende agricole che hanno una disponibilità di superficie coperta sulla quale possono installare impianti fotovoltaici con capacità produttiva ben superiore a quella calcolata sulla base dell’energia elettrica impiegata in azienda.

Va però detto che l’efficacia della norma è subordinata all’autorizzazione della Commissione UE.