Rinnovabili: fotovoltaico lungo gli assi autostradali

A seguito della pubblicazione della legge n. 38/22 (conversione in legge del Dl 17/2022) sono state introdotte notevoli semplificazioni in tema di autorizzazioni, al fine di favorire la massima diffusione di impianti fotovoltaici anche con determinate caratteristiche.

In particolare, le novità introdotte consistono nel considerare “aree idonee” ai sensi del Dlgs 199/2021 (noto come decreto Red II), alcune aree comprese quelle agricole, nonché nell’introdurre alcune semplificazioni nelle procedure autorizzative.

Tra le “aree idonee” ricadono anche le aree adiacenti alla rete autostradale entro una distanza non superiore a 150 metri.

In relazione alle modifiche apportate dalla legge 38/22 alle procedure di autorizzazione degli impianti, vi sarà nei prossimi mesi un interesse molto forte nello sviluppo del fotovoltaico nelle suddette aree, anche con impianti di minore potenza (fino ad 1 MW) viste le forti semplificazioni.

Anche in relazione al nuovo quadro regolatorio la Società Autostrade tramite Elgea, la nuova società del gruppo per le energie rinnovabili, ha attivato un importante percorso di investimento nel settore concentrandosi specificatamente nello sviluppo del fotovoltaico lungo la linea autostradale. Il primo target individuato riguarda l’installazione di circa 300 MW in aree prevalentemente gestite dalla Società Autostrade al fine di contribuire a ridurre le emissioni del Gruppo.

Elgea, che progetta, realizza e gestisce impianti fotovoltaici, si pone comunque l’obiettivo di stabilire sinergie con una serie di interlocutori per ampliare la propria attività su aree limitrofe alle autostrade gestite dal Gruppo. In relazione al contesto descritto si sono tenuti alcuni incontri con Società Autostrade ed Elgea, per verificare possibili collaborazioni con Confagricoltura in particolare sullo sviluppo del fotovoltaico e dell’agrovoltaico.