Florovivaismo veneto: migliorano i consumi interni, estero a rilento

Presentato in occasione del Flormart il Report sul florovivaismo veneto di VenetoAgricoltura.

Anche nel 2017 il settore florovivaistico regionale conferma di attraversare una fase di transizione: cala ancora leggermente il numero di aziende venete attive, sceso a 1.487 unità (-0,3% rispetto al 2016) e anche la superficie destinata al florovivaismo in Veneto è ulteriormente diminuita, scendendo al di sotto dei 2.700 ettari coltivati (-1,4%).

La produzione di materiale vivaistico rappresenta sempre la parte preponderante della produzione regionale, con una quota dell’83%, mentre il rimanente 17% è costituito da piante finite.

Il valore della produzione è in leggero miglioramento nel 2017 (209 milioni di euro, +1,3% rispetto al 2016), ma è frutto di dinamiche contrapposte tra le diverse macro-attività del comparto: la produzione di fiori e piante (52,6 milioni di euro) e la produzione vivaistica (circa 29 milioni di euro) sono entrambe in calo dell’-1%, mentre il servizio di sistemazione di parchi e giardini offerto dalle imprese ha quasi raggiunto i 128 milioni di euro (+1%).

Nonostante alcuni segnali positivi, permangono tuttavia le difficoltà di mercato del comparto florovivaistico veneto, fortemente influenzate da un gap competitivo con i principali competitor nazionali che le aziende faticano a colmare.

Ne risente il commercio con l’estero: il saldo commerciale relativo alle piante vive, tipologia produttiva prevalente nella nostra regione, ha registrato un deficit negativo di 40,5 milioni di euro, in ulteriore aumento rispetto al 2016 (+17,6%), a causa di un incremento delle importazioni (66 milioni di euro, +15,5%) decisamente più significativo di quello delle esportazioni (25,4 milioni di euro, +4%). E questo in controtendenza rispetto all’andamento a livello nazionale, dove il saldo è stato positivo di oltre 310 milioni di euro (+13,4%), trainato dalle maggiori esportazioni delle principali regioni produttrici del comparto: Toscana (204 milioni di euro di export, +8,9%), Liguria (90 milioni di euro, +11,8%) ed Emilia-Romagna (52 milioni di euro, +14,3%).

Qualche spiraglio per un futuro più roseo arriva tuttavia dai dati sui consumi di fiori e piante. Dai dati rilevati con una indagine specifica da Ismea, l’Istituto per lo Sviluppo dei Mercati Agricoli del Mipaaft e da stime degli esperti del comparto di Veneto Agricoltura, emerge infatti che la spesa complessiva per prodotti florovivaistici effettuata a livello nazionale nel 2017, sia leggermente aumentata rispetto all’anno precedente, portandosi a oltre 2 miliardi di euro (+0,4%).