La dichiarazione dei redditi relativi al 2018

Ricordiamo che entro il 30 giugno dovrà essere versato il saldo per l’anno 2018 e la prima rata di acconto per il 2019 delle imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi. Le imposte possono essere versate anche entro il 31 luglio, con la maggiorazione dello 0,40%. È possibile inoltre versare a rate mensili; i versamenti devono comunque concludersi entro il mese di novembre. Ricordiamo che solo i soggetti non titolari di Partita IVA possono ancora presentare il mod. F24 cartaceo, in assenza di compensazione, presso le banche o uffici postali.
La dichiarazione andrà poi trasmessa all’Agenzia delle Entrate, entro il 30 settembre.
Come già per l’anno scorso, i redditi dominicali ed agrari non sono soggetti ad Irpef, per coltivatori diretti e IAP iscritti alla previdenza agricola.
Le novità di quest’anno: coloro che dichiarano redditi di impresa tassati “a bilancio” (ad esempio: agriturismo con opzione al regime normale) devono presentare il modello ISA (Indici sintetici di affidabilità fiscale) all’interno della dichiarazione dei redditi stessa. Tale modello sostituisce quello dei parametri contabili.
Sono detraibili le spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti a servizi di trasporto pubblico locale, regionale, interregionale.
Sono detraibili le spese per persone con disturbo specifico dell’apprendimento (DSA).
Sono ancora possibili, nella misura dello scorso anno, le detrazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio, di risparmio energetico, per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.
È possibile usufruire della nuova detrazione del 36% fino a € 5.000 di spesa per la sistemazione a verde di aree private scoperte (“bonus verde”).