Dalla Regione 3 milioni per agevolare l’accesso al credito delle imprese agricole

Con il provvedimento approvato nei gironi scorsi dalla Giunta regionale del Veneto si completa il quadro degli strumenti finanziari messi a punto dal governo regionale per il sostegno all’accesso al credito delle aziende agricole. La delibera implementa con 3 milioni un ulteriore strumento, presso Veneto Sviluppo, che, mediante emissione di garanzie dirette, consentirà la copertura fino all’80% del rischio impresa riconducibile a finanziamenti accordati da banche alle aziende agricole e agroalimentari. Questi finanziamenti potranno sostenere impegni di taglio più limitato sia per le spese di investimento, che in capitale circolante.

Potranno essere concessi sia nella forma di affidamenti bancari con durata massima 12 mesi, sia nella forma di veri e propri finanziamenti bancari ordinari senza ulteriori garanzie da parte dell’impresa.

I finanziamenti possono arrivare al massimo di 180 mila euro nel caso delle imprese agricole, fino a 250mila per quelle agroalimentari. La Regione aveva già attivato una misura per la riassicurazione delle garanzie rilasciate dal sistema dei Confidi. In questo modo, andando a ridurre l’esposizione al rischio del patrimonio di garanzia dei Confidi, la Regione Veneto consente a questi ultimi di ampliare il portafoglio di garanzie emesse a sostegno dei finanziamenti alle Pmi agricole e agroalimentari concessi dal sistema bancario.

Inoltre, utilizzando 15 milioni della misura 4.2 del Programma di sviluppo rurale la Regione ha attivato la piattaforma Agriplatform Italy con il Fondo europeo per gli Investimenti (Fei). Tale strumento, in fase di lancio operativo, consentirà di coprire mediante garanzie di portafoglio gestite dal Fei fino a 90 milioni di euro di finanziamenti a medio lungo termine di rilevante portata. In tempi estremante brevi – ha assicurata l’Assessore Pan – si procederà a siglare con Veneto Sviluppo la convenzione operativa e a quel punto Veneto Sviluppo procederà a lanciare quella che in gergo tecnico viene detta la “call” alle banche, per individuare gli istituti di credito che vorranno convenzionarsi per l’utilizzo della garanzia per i finanziamenti che andranno a concedere. A fronte di 3 milioni di fondi regionali stanziati, ci si aspetta di generare 30 milioni di euro di finanziamento.