Decreto Covid: le nuove regole e i divieti fino al 30 aprile

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 79 del 1° aprile 2021 il decreto Covid (D.L. n. 44/2021) che introduce le misure, valide dal 7 fino al 30 aprile, per il contenimento dell’epidemia da Covid-19.

Di seguito si riportano sinteticamente le principali misure adottate.

Zone arancio e rosse

Dal 7 al 30 aprile 2021 il decreto prevede le seguenti limitazioni:

  • l’applicazione nelle zone gialle delle misure della zona arancione;
  • la possibilità, nella zona arancione, di uno spostamento giornaliero verso una sola abitazione privata abitata in ambito comunale.

Il decreto proroga fino al 30 aprile 2021 l’applicazione delle disposizioni anti-Covid del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 marzo 2021.

Nello specifico, dal 7 al 30 aprile:

  • restano chiuse le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi, sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • sono sospesi i convegni, congressi e altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza;
  • sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto;
  • nelle zone arancioni restano aperte le attività commerciali al dettaglio, a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni;
  • nelle zone rosse sono chiuse le attività commerciali al dettaglio, eccetto quelle di vendita di generi alimentari, florovivaistici e di prima necessità;
  • nelle giornate festive e prefestive, sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali;
  • in zona rossa sono chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici;
  • nelle zone arancioni restano aperti i servizi alla persona (parrucchieri, estetisti, lavanderie, pompe funebri, ecc.), invece nelle zone rosse è prevista la chiusura di parrucchieri ed estetisti;
  • le attività di ristorazione sono sospese. Prevista la sola ristorazione con consegna a domicilio;
  • l’attività ricettiva può essere svolta solo per persone che si muovono per ragioni consentite.

Per l’apertura delle fattorie didattiche in zona rossa, Confagricoltura ha presentato apposito quesito alla Regione Veneto. Alla data di oggi, come da FAQ del Governo “sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia (nidi e micronidi, sezioni primavera e servizi integrativi quali spazi gioco, centri per bambini e famiglie, servizi educativi in contesto domiciliare comunque denominati e gestiti)”. Attendiamo l’aggiornamento delle FAQ per maggiori chiarimenti