Florovivaismo: mercato fermo aziende in crisi. Cominciamo a quantificare i danni dei prodotti invenduti

Il protrarsi dell’attuale situazione emergenziale legata alla pandemia del COVID-19, o Coronavirus, sta mettendo a serio rischio la tenuta del florovivaismo italiano, a causa del mercato fermo, del completo azzeramento degli eventi, della chiusura dei mercati ambulanti rionali, ma anche e soprattutto per le numerose disdette provenienti dal mercato estero, legate alla disinformazione e a fenomeni di opportunismo e concorrenza sleale. Agrinsieme (che riunisce Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari) ha scritto una lettera alla Ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova, chiedendo interventi immediati.

La Ministra ha risposto immediatamente all’allarme con queste parole: “Conosciamo le difficoltà del settore e voglio assicurare tutti i florovivaisti e i floricoltori italiani: la situazione che sta soffrendo il comparto è oggetto della massima attenzione e cura. Troveremo rapidamente misure compensative mirate. Nulla andrà perduto né in termini di sostegno immeditato né in termini di prospettiva per le aziende del settore. Quando parliamo di misure per l’agricoltura, parliamo anche di florovivaismo. Che rappresenta una quota significativa e strategica del nostro segmento agricolo, ed è ben presente tra le priorità, compatibilmente con una emergenza e una crisi senza precedenti”.

Anche l’assessore all’agricoltura del Veneto, Giuseppe Pan, giovedì 19 marzo ha convocato un incontro con i rappresentanti dei settori florovivaistico e orticolo per discutere dei gravi problemi commerciali che stanno affrontando e per definire delle proposte di intervento da proporre al Governo centrale. In attesa di specifici provvedimenti di sostegno al settore invitiamo le aziende florovivaistiche a quantificare in modo dettagliato e documentato i danni derivati dalla distruzione del prodotto o dalla mancata raccolta dello stesso. A breve Regione ed Avepa dovrebbero mettere a punto un’apposita modulistica per la richiesta di indennizzo.