Indennizzo danni da grandi carnivori

La Regione del Veneto ha approvato i criteri e la modulistica per la corresponsione di contributi a titolo di indennizzo dei danni da predazione causati da grandi carnivori selvatici (Lupo, Orso, Lince) alle produzioni zootecniche e all’apicoltura nel 2019.
La deliberazione prevede uno stanziamento complessivo di €200.000 riconoscibili alle imprese zootecniche e apistiche sotto forma di aiuto de miminis per i danni diretti e indiretti.
Si definiscono “danni diretti” i capi uccisi direttamente dal predatore durante l’attacco, mentre per “danni indiretti” si intendono tutti gli altri danni conseguenti all’evento predatorio, sebbene non causati direttamente dall’azione dell’animale. Il danno diretto viene quantificato oggettivamente sulla base del valore di mercato del capo ucciso; i danni indiretti invece si dividono tra quelli che possono essere quantificati oggettivamente (attraverso documentazione attestante le spese sostenute) e quelli che possono essere solo oggetto di stima approssimativa, nel qual caso vengono quantificati attraverso il riconoscimento di una maggiorazione percentuale forfettaria del danno diretto quantificato.
L’iter burocratico per la richiesta di indennizzo è il medesimo di quello del 2018 e prevede la denuncia tempestiva dell’evento predatorio da parte del proprietario o conduttore alla provincia o all’Ente gestore nel caso di area protetta per via telefonica o mail. A seguito della segnalazione e comunque entro 24 ore il personale provinciale provvederà ad un sopralluogo in azienda per l’accertamento del danno e la successiva presentazione della richiesta di indennizzo.

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