Situazione Covid-19: restrizioni per chi rientra dalla Francia. Novità anche per i rientri da Bulgaria e Serbia

Sulla Gazzetta ufficiale n. 234 del 21 settembre è stata pubblicata l’Ordinanza del Ministero della salute 21 settembre 2020 recante “Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”.

Con la citata Ordinanza, considerato l’evolversi della situazione epidemiologica a livello internazionale e il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia da COVID-19, sono state disposte nuove misure urgenti di contenimento e gestione dell’emergenza sanitaria per chi rientra dall’Estero.

Nel dettaglio con l’Ordinanza è stato disposto l’obbligo del test molecolare o antigenico per chi arriva da Parigi e altre aree della Francia ed in particolare per coloro che arrivano dalle seguenti regioni della Francia: Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Île-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra.

Inoltre sono state modificate le misure previste per chi rientra dalla Bulgaria e dalla Serbia.

Alla Bulgaria dal 22 settembre si applica infatti la disciplina prevista per i Paesi UE (elenco B). Di conseguenza, per chi ha soggiornato o è transitato dalla Bulgaria nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia, non vige più l’obbligo di isolamento fiduciario ma solo del test molecolare o antigenico.

La Serbia invece è stata inserita nell’elenco E ovvero è ancora in vigore un divieto di ingresso, con l’eccezione dei cittadini UE (inclusi i cittadini italiani) e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 9 luglio 2020. Dato l’evolversi della situazione epidemiologica, si raccomanda di consultare sempre la Scheda del Paese di interesse su www.ViaggiareSicuri.it , per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle Autorità locali.