Vino: l’Unione Europea conferma le misure eccezionali

La Commissione Europea, alla luce della crisi epidemiologica ancora in atto, ha ritenuto opportuno prorogare anche al 2021 le misure emergenziali per il COVID 19 previste lo scorso anno per il settore vitivinicolo. Con tre regolamenti ha quindi disposto nuove proroghe e deroghe applicabili dagli Stati Membri.

Con il Regolamento di esecuzione (UE) 2021/78, la Commissione consente agli Stati membri anche per il 2021, come già fatto per il 2020, di apportare modifiche ai rispettivi programmi nazionali, “ogniqualvolta necessario nel corso dell’anno ma non oltre il 15 ottobre 2021”.

Con il regolamento delegato (UE) 2021/95 la Commissione conferma le misure eccezionali per affrontare la turbativa del mercato nel settore vitivinicolo causata dalla pandemia di COVID-19. Sono state confermate pertanto anche per l’anno 2021 le misure di distillazione di crisi e ammasso privato dei vini ed è stato confermato l’aumento della percentuale del contributo al 70% per le misure Promozione, Ristrutturazione e riconversione vigneti, Vendemmia verde, Assicurazione e Investimenti (70% nelle regioni svantaggiate e 60% nelle regioni di verse da quelle svantaggiate). Con il regolamento delegato (UE) 2021/374, la Commissione proroga anche nel 2021 l’applicazione di alcune misure del regolamento delegato (UE) 2020/884, confermando una maggiore flessibilità operativa, e modifica permanentemente il regolamento delegato (UE) 2016/1149 per quanto concerne controlli e sanzioni in caso di eventi di forza maggiore o di circostanze eccezionali.