Consiglio UE Agricoltura: un semestre con molte sfide

Lunedì 15 luglio a Bruxelles si è riunito il Consiglio dell’UE per l’agricoltura e la pesca per discutere di peste suina africana (PSA), trasporto di animali, impegni agroclimatici della prossima Pac, accordo UE-Mercusur (Argentina, Brasile, Uruguay, Paraguay), zucchero, riso e importazioni di carne bovina dagli USA.
La nuova Presidenza finlandese, che sarà in carica fino al 31 dicembre, ha illustrato il suo programma di lavoro, definendo sfide, obiettivi e problematiche che l’UE dovrà affrontare sia nel breve sia nel medio-lungo periodo.  Al centro del programma di lavoro della Presidenza resta l’approvazione della riforma della PAC post 2020, per la quale si considera indispensabile risolvere prima le questioni relative alla Brexit e al quadro finanziario pluriennale.

Peste suina africana (PSA)
Il Commissario Andriukaitis ha fornito al Consiglio un aggiornamento relativo alla peste suina africana (PSA). Nel rapporto della Commissione è evidenziato un forte aumento del rischio PSE dovuto ad una diffusione incontrollata della malattia al di fuori dell’UE (Cina, Vietnam, Cambogia, Mongolia, Korea) al contrario di quello che avviene nell’UE, dove le politiche di controllo e biosicurezza sono riuscite a mantenere la malattia confinata in specifiche regioni. Secondo la Commissione è necessario ora lavorare con attenzione sulle politiche frontaliere inasprendo i controlli al fine di evitare che animali vivi, carni fresche e lavorate, e mezzi di trasporto contaminati giungano nell’Unione da Paesi extra-UE diffondendo la patologia (v. casi recenti di carne suina contaminata proveniente dalla Cina e importata in UK). Inoltre è necessario prevedere maggiori fondi per interventi di biosicurezza nelle aree colpite, senza i quali sarebbe difficile immaginare di estirpare la malattia dall’Unione.

Pratiche di trasporto per il benessere animale
La Commissione ha informato i Ministri in merito alle pratiche per il trasporto degli animali durante la stagione calda (trasporto vietato con temperature superiori ai 30°C), sottolineando l’importante campagna che molti Stati membri hanno messo in atto per salvaguardare il welfare animale. Invece, sempre secondo la Commissione, altri Stati UE non hanno fatto abbastanza, permettendo il trasporto di animali in condizioni non accettabili verso strutture per l’export non idonee, non rispettando di fatto i requisiti del benessere animale stabiliti dall’Unione. A questo riguardo la posizione comune dei Paesi UE è regolamentare con una normativa comune il trasporto animale in condizioni estreme (< 5°C, > 30°C) al fine di garantire un welfare animale uniforme in tutti i Paesi dell’Unione. Alcuni Stati membri (Belgio e Germania) hanno chiesto alla Commissione di regolamentare l’export animale vietando definitivamente di trasportare per lunghe tratte animali vivi destinati alla macellazione all’estero, consentendo solo l’export di carni macellate.

Discussione sugli impegni ambientali-climatici inerenti la PAC post 2020
Durante il Consiglio il Commissario Phil Hogan ha ricordato ai Ministri che è fondamentale continuare il percorso di transizione ad una agricoltura più sostenibile, che tuteli la biodiversità e i sistemi ambientali. Il Commissario all’agricoltura UE ha assicurato che la proposta della Commissione garantisce la giusta flessibilità di applicazione sia agli Stati sia agli agricoltori, inoltre ha ribadito la volontà della Commissione di non accettare proposte che puntano a ridurre l’ambizione degli obiettivi ambientali-climatici.
Il Ministro Centinaio ha confermato che l’Italia condivide l’ambizione della PAC post 2020 ma solo se quest’ultima non comporterà maggiori costi e oneri amministrativi per gli agricoltori, soprattutto se non adeguatamente retribuiti. A detta del Ministro italiano la Commissione non può proporre un rafforzamento degli impegni di condizionalità e un maggior peso finanziario delle misure agro-ambientali nel I e nel II pilastro, prevedendo al contempo un taglio al budget agricolo.

Raccomandazioni del gruppo ad alto livello (HLG) sul settore zucchero
Al Consiglio è stato presentato il rapporto del HLG (gruppo ad alto livello) sullo zucchero riguardante la situazione di mercato del settore dopo la fine del sistema delle quote (30 settembre 2017). Secondo l’HLG l’attuale difficile situazione di mercato europeo dello zucchero è transitoria, perché sconta l’inevitabile periodo di adeguamento conseguente alla soppressione delle quote di produzione.
Il Commissario Hogan ha respinto le richieste della gran parte degli Stati membri, confermando che la Commissione, in linea con le raccomandazioni dell’HLG, ritiene prematuro attuare misure di mercato per il settore dello zucchero.

Discussione sull’accordo UE-Mercosur
Il Consiglio è stato informato dalla Commissione in merito ai risultati dei negoziati di libero scambio tra l’UE e i paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay). I ministri in linea generale hanno commentato favorevolmente il potenziale economico dell’accordo ma hanno anche evidenziato come i prodotti agricoli più sensibili potrebbero essere fortemente danneggiati.
Hogan ha assicurato che nell’accordo sono previste misure di salvaguardia (fino ad 1 miliardo di euro di aiuti per i settori danneggiati dall’accordo) e clausole bilaterali che potranno consentire all’UE di sospendere temporaneamente determinate parti dell’accordo, al fine di salvaguardare gli interessi agricoli dell’Unione. Inoltre, il Commissario ha assicurato che la salute dei consumatori è ampiamente tutelata, in quanto tutti i prodotti importati dal Mercosur dovranno rispettare le stesse norme di sicurezza alimentare previste nell’UE. Stessa garanzia anche per la tutela ambientale, dato che l’accordo è vincolato al rispetto dell’accordo di Parigi sul clima.

Approvata una quota specifica per l’import di carne bovina hormone free dagli USA
I ministri dei Paesi UE hanno deciso di riservare una quota di 35000 ton (su un contingente globale di 45.000) per l’import dagli USA di carni bovine di alta qualità e prive di ormoni. La quota piena verrà raggiunta gradualmente in 7 anni. Tale decisione del Consiglio rientra in uno sforzo più ampio per cercare di risolvere il contenzioso commerciale con gli USA che ha portato all’aumento dei dazi su molti prodotti UE.

Difficile situazione di mercato del settore risicolo
La delegazione italiana ha evidenziato la difficile situazione del settore risicolo nazionale e ha invitato la Commissione a monitorare con attenzione, dato il constante aumento, le importazioni a dazio zero di riso japonica dal Myanmar. Ciò in vista di una possibile applicazione della clausola di salvaguardia che prevede il ripristino dei dazi ordinari. Il Commissario Hogan ha dichiarato che è ancora troppo presto per capire se l’importazione di riso japonica dal Myanmar verso l’UE rappresenta un pericolo tale da attivare misure di salvaguardia. Secondo Hogan per giustificare un intervento occorre che sia accertata una seria minaccia al reddito dei produttori, minaccia che ad oggi non si ravvisa.