L’autunno caldo e siccitoso mette a rischio le semine

Un ottobre con un caldo record e senza pioggia sta mettendo a rischio le semine del grano. Continua infatti la situazione climatica assolutamente anomala che abbiamo sperimentato nel 2022.

Questo caldo sta creando problemi anche alla maturazione delle actinidie oltre che prolungare le necessità irrigue delle coltivazioni orticole autunnali come il radicchio.

Secondo i dati dell’Anbi, l’associazione dei Consorzi di bonifica, dall’inizio dell’anno abbiamo accumulato un deficit idrico di oltre il 30% rispetto alla media. Significa 350 millilitri di pioggia che manca, 35 centimetri sulle superfici, 3.500 metri cubi di acqua per ettaro di superficie. Per ripristinare una situazione di normalità servirebbe una stagione eccezionale di piogge, le quali potrebbero trasformarsi in fenomeni estremi comunque dannosi per il territorio. In ogni caso, per il momento, le previsioni meteo non sembrano  andare verso questo tipo di scenario.

I meteorologi affermano che siamo ancora in un periodo di caldo eccezionale, con 5-6 gradi sopra la media stagionale e non si sa ancora quando le temperature scenderanno.

La particolare gravità del fenomeno è sottolineata dall’Arpav: nei primi 15 giorni di ottobre l’apporto delle precipitazioni ai principali bacini idrografici del Veneto è stato di un millimetro di pioggia. La media storica, dal 1991 al 2021, era di 112 centimetri. Anche i livelli delle falde sono ai minimi storici. Il 2022 è sicuramente un’annata eccezionale dal punto di vista climatico, ma qualcosa ci dice che si tratta di un anno che ha segnato il passaggio ad un livello stabile di rischio siccità  più elevato.