PAC 2014-2020: aggiornati i titoli definitivi. Ora Avepa può pagare il saldo della Pac 2015

I “titoli definitivi” 2015-2020 sono stati pubblicati da Agea il 1° aprile 2016, come previsto dalla normativa comunitaria (art. 18, Reg. 639/2014). Essi hanno subito un aggiornamento lo scorso 22 aprile e, probabilmente, alcune situazioni subiranno ulteriori rettifiche per problemi relativi alla determinazione della superficie ammissibile dell’azienda o per effetto di trasferimenti di terreni e titoli nel 2015.
Gli agricoltori possono controllare personalmente il numero, il valore dei titoli e l’eventuale presenza di anomalie accedendo al Registro Nazionale dei Titoli attraverso il sito internet www.sian.it alla voce Servizi, Consultazione, Consultazione pubblica Esito calcolo titoli, Registro titoli.
A seguito della pubblicazione dei titoli definitivi, gli Organismi pagatori possono erogare il saldo dei pagamenti diretti, costituiti dal pagamento base, dal greening (pari al 1,5016 volte il base) e dell’aiuto supplementare per i giovani agricoltori. Ricordiamo che il saldo di tutti i pagamenti dovrà avvenire entro il 30 giugno 2016.
Con l’attribuzione dei titoli definitivi sono emersi alcuni importanti valori di riferimento della nuova Pac, come la superficie nazionale ammissibile e dichiarata dagli agricoltori nel 2015, attestatasi a 9.922.458 ettari. Sulla base di tale dato, risultato inferiore rispetto le attese, è stato possibile il calcolo del “Valore unitario nazionale” (VUN) al 2019 nella misura di 217,64 euro e del valore dei titoli della riserva attribuiti nel 2015 di 229,25 euro.
Il numero i titoli di ciascun agricoltore è pari al numero di ettari ammissibili dichiarati nella domanda unica del 2015 e il valore complessivo iniziale (VUI) degli stessi è stato calcolato moltiplicando il valore dei pagamenti percepiti nel 2014 per il coefficiente 0,63.
Infine, il valore effettivo dei titoli per ognuno dei sei anni di applicazione della Pac 2015-2020 è calcolato tenendo conto del principio della convergenza, in base al quale entro il 2019 tutti i titoli si devono avvicinare al valore unitario nazionale.